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Che cos'è lo spoofing? La parola della settimana

Lo spoofing fa comparire sul telefono il numero o il nome di qualcun altro, anche della tua banca. Come funziona e come non farti ingannare.

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Argomenti
La parola della settimana · spoofing · truffe telefoniche · truffe online · sicurezza informatica

Squilla il telefono e sul display leggi il numero della tua banca. Rispondi tranquillo: se il numero è quello giusto, chi può essere se non la banca? La parola della settimana è spoofing.

Che cos'è

Lo spoofing è il trucco che fa comparire sul tuo telefono il numero, o il nome, di qualcun altro. Ti chiama un truffatore, ma sullo schermo leggi il numero della tua banca, di un ufficio pubblico o di un'azienda che conosci. A volte il telefono mostra perfino il nome con cui l'hai salvato in rubrica.

Il numero di chi chiama funziona come il mittente scritto a mano su una busta: chiunque può scriverci quello che vuole. Lo stesso vale per il nome del mittente negli SMS e nelle email.

Come lo usano contro di te

Il numero falso serve a una cosa sola: farti abbassare la guardia nei primi secondi. Poi il copione è quasi sempre lo stesso.

  • Prima un messaggio. Un SMS parla di un pagamento sospetto o di un accesso anomalo, così la telefonata te la aspetti.
  • Poi la chiamata. Un operatore gentile e preparato, che conosce il nome della tua banca e magari qualche tuo dato. E ha fretta.
  • Infine la richiesta. Spostare i soldi su un conto «protetto», dettare un codice, confermare un'operazione nell'app.

Il bonifico lo fai tu, dalla tua app. Per il sistema è un'operazione autorizzata, ed è per questo che recuperare i soldi è così difficile.

Come riconoscerlo

Il numero sul display non ti aiuta: è proprio la parte falsificata. Guarda invece cosa ti chiedono.

  • Ti mettono fretta e ti dicono che i tuoi soldi sono in pericolo.
  • Ti chiedono codici, password o PIN.
  • Ti propongono di spostare i risparmi per metterli al sicuro.

Come difenderti

  1. Riattacca e richiama tu. Usa il numero sul retro della carta o quello nell'app della banca, non il tasto «richiama».
  2. Nessuna banca ti chiede di spostare i soldi per proteggerli. Il conto «sicuro» non esiste.
  3. Codici e password non si dicono al telefono. A nessuno, nemmeno a chi sembra chiamare dal numero giusto.

Se hai già fatto un bonifico, chiama subito la banca dai canali ufficiali e denuncia alla Polizia Postale su commissariatodips.it.

La regola pratica

Il numero sul display si può falsificare: riattacca e richiama tu.

Per le aziende

Lo spoofing colpisce anche gli uffici. Una telefonata che sembra arrivare dalla banca dell'azienda, da un fornitore abituale o dall'assistenza informatica può spingere chi lavora in amministrazione a fare un pagamento, cambiare un IBAN o dettare un codice di accesso.

La difesa è una regola per tutti: le richieste che riguardano soldi o accessi si verificano richiamando un numero già noto, mai quello da cui arriva la chiamata. In NEURAFIT progettiamo app, piattaforme e automazioni con controlli di questo tipo già dentro. Se vuoi rendere più solidi i processi della tua azienda, scrivici a info@neurafit.it: ti risponde direttamente chi sviluppa.

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