Quando accedi a un servizio, sempre più spesso compare una proposta: crea una passkey ed entra senza password. Molti la saltano perché non sanno bene cosa sia. La parola della settimana è proprio questa: passkey.
Che cos'è
Una passkey è una chiave di accesso che sostituisce la password. Non devi ricordarla né scriverla: entri con l'impronta, il volto o il PIN del tuo dispositivo.
Dietro c'è una coppia di chiavi. Quella pubblica la conserva il sito. Quella privata resta sul tuo telefono o sul tuo computer, e al sito non arriva mai. Quando accedi, il dispositivo dimostra che sei tu senza consegnare nessun segreto.
Perché ai truffatori non piace
Questa volta la parola non è una truffa, è una difesa. Molti attacchi puntano a rubare la password: una pagina finta, un'email ben fatta, un furto di dati da un servizio. Con la passkey c'è poco da rubare. Il sito conserva solo la parte pubblica, che da sola non apre niente. E la passkey è legata all'indirizzo vero del servizio: su una pagina clone semplicemente non parte.
Per questo chi vuole entrare nel tuo account deve cercare un'altra strada, per esempio convincerti a usare la vecchia password o a dettargli un codice di recupero. La passkey chiude una porta importante, non tutte.
Come riconoscerla
Te ne accorgi da tre segnali:
- dopo l'accesso, il servizio ti propone di creare una passkey o di accedere senza password;
- al momento di entrare, il telefono ti chiede impronta, volto o PIN al posto della password;
- nelle impostazioni dell'account trovi una voce dedicata alle passkey, accanto a password e verifica in due passaggi.
Come usarla bene
- Inizia dall'account più importante. L'email principale è un buon punto di partenza: da lì passano i recuperi di quasi tutti gli altri account.
- Attiva la sincronizzazione del portachiavi. Su iPhone e Mac è il portachiavi di iCloud, su Android e Chrome il gestore delle password di Google. Così la passkey ti segue sui tuoi dispositivi.
- Creane una anche sul computer. È un secondo accesso, indipendente dal telefono.
- Conserva i codici di recupero in un posto sicuro. Nel gestore di password, non in una foto sul telefono.
La regola pratica
Con la passkey non c'è una password da rubare: attivala, ma prepara sempre un piano di riserva.
Per le aziende
Password riusate, condivise o rubate restano uno dei punti deboli più comuni nei sistemi aziendali. Le passkey possono ridurre molto il problema, ma vanno introdotte con procedure chiare: cosa fare quando un dipendente cambia telefono, quando lo perde, quando lascia l'azienda.
Se sviluppi un'app o una piattaforma per i tuoi clienti, l'accesso con passkey può renderla più semplice e più sicura nello stesso momento. In NEURAFIT progettiamo app e piattaforme partendo proprio dall'accesso, perché è la porta da cui passano tutti. Se vuoi capire come introdurre le passkey nei tuoi strumenti, scrivici a info@neurafit.it: ne parli direttamente con chi sviluppa.
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