NEURAFIT / Blog

Se il link me lo manda un amico, posso fidarmi? Mito o verità

«Mi voti la mia nipotina al concorso?» Il messaggio arriva da un amico, ma il suo WhatsApp è già stato rubato. Come funziona la truffa e come difendersi.

Pubblicato
Lettura
4 min
Argomenti
Mito o verità? · WhatsApp · codice OTP · truffe online · sicurezza informatica

Il messaggio arriva da un numero che hai in rubrica. È un amico, un collega, una persona del gruppo di famiglia. Ti chiede un favore piccolo: «Mi voti la mia nipotina al concorso di danza? Ci vogliono due secondi». Perché dire di no? Dietro questo gesto c'è un mito molto comodo: se il link me lo manda un amico, posso fidarmi.

Verdetto: falso. Il numero è il suo, ma a scrivere non è lui. Il suo WhatsApp è già stato rubato, e ora viene usato per arrivare a chi si fida di lui. Cioè a te.

Come funziona la truffa

Il link porta a una pagina che sembra quella di un vero concorso: foto, nomi, un pulsante per votare. Per "confermare il voto" ti chiede il numero di telefono. Subito dopo ti arriva un SMS con un codice, e la pagina ti chiede di inserire anche quello.

Quel codice non serve a votare. È il codice di verifica di WhatsApp: quello che arriva quando qualcuno prova ad attivare il tuo numero su un altro telefono. Se lo inserisci nella pagina, lo consegni a chi sta facendo proprio questo. Il tuo WhatsApp si apre sul suo telefono, e tu resti fuori.

A quel punto il copione riparte: lo stesso messaggio, con lo stesso link, viene mandato a tutti i tuoi contatti. Che lo ricevono da te, e si fidano. La Polizia Postale ha segnalato proprio questa truffa.

Perché funziona così bene

Funziona perché sfrutta la fiducia, non la tecnologia. Non c'è nessun virus e nessuna falla da sfruttare. C'è un messaggio di una persona che conosci, una richiesta innocua e una pagina che ti fa fare un gesto che sembra normale.

Il codice che arriva via SMS è un codice OTP, cioè un codice usa e getta che serve a dimostrare che sei proprio tu. Per questo, quasi sempre, chi te lo chiede vuole entrare al posto tuo. Che sia una pagina di voto, un finto operatore o un amico che "ti ha mandato un codice per sbaglio", la risposta è la stessa.

Come difendersi

Bastano tre regole, e la terza si attiva in un minuto.

  1. Il codice SMS di WhatsApp non si gira a nessuno, mai. Né a una pagina web, né a un amico, né a chi dice di lavorare per WhatsApp.
  2. Nel dubbio, chiama l'amico prima di cliccare. Una telefonata di dieci secondi ti dice subito se il messaggio l'ha scritto davvero lui.
  3. Metti il PIN su WhatsApp. Vai in Impostazioni, poi Account, poi Verifica in due passaggi, e scegli un PIN. Anche se qualcuno ottiene il codice, senza il PIN non può attivare il tuo account.

Se ci sei già cascato, avvisa subito i tuoi contatti passando da un'altra strada, per esempio una telefonata, un SMS o un altro social, così non cadono nella stessa trappola. Poi segnala quello che è successo alla Polizia Postale su commissariatodips.it.

La regola pratica

Il codice che ti arriva per SMS non si gira a nessuno. Nel dubbio, chiama l'amico.

Per le aziende

Molte attività usano WhatsApp per lavorare: con i clienti, con i fornitori, tra colleghi. Un account rubato non colpisce solo la persona, ma anche chi si fida di lei e del marchio che rappresenta. Un messaggio che arriva dal numero del vostro negozio o del vostro commerciale ha una credibilità che un truffatore non potrebbe mai costruirsi da solo.

Proteggere quei numeri è semplice: PIN attivo su ogni account usato per lavoro, e una regola chiara per tutti sui codici di verifica. Se poi la tua app o la tua piattaforma usa codici via SMS per l'accesso, va progettata in modo che nessuno, nemmeno l'assistenza, li chieda mai all'utente. In NEURAFIT progettiamo app e piattaforme pensando anche a come qualcuno potrebbe ingannarle. Se vuoi capire quanto sono esposti i flussi della tua azienda, scrivici a info@neurafit.it: ti risponde direttamente chi sviluppa.

← Tutti gli articoli

Commenti

Ancora nessun commento. Scrivi il primo.

Lascia un commento

I commenti vengono letti prima della pubblicazione. Niente link pubblicitari: ne accettiamo al massimo 2.

Nome e testo saranno pubblici dopo l'approvazione

Hai un'idea? Progettiamola insieme.

Descrivici il progetto che hai in mente. Riceverai una risposta scritta da un ingegnere senior, con una prima valutazione su direzione, priorità e fattibilità.

info@neurafit.it
  • Linea direttainfo@neurafit.it, con il team tecnico
  • Risposta dal teamInterlocuzione diretta con chi sviluppa
  • Italia & remote-EUIn presenza e da remoto
NEURAFIT

Parlaci del tuo progetto.

Bastano circa due minuti. La richiesta viene valutata da un ingegnere senior, che risponde con una prima analisi su direzione, priorità e fattibilità.

Risposta entro 1–2 giorni lavorativi

Ci siamo quasi.

Abbiamo preparato l'email con tutto quello che ci hai scritto: controlla il tuo client di posta e premi invia. Se non si è aperto nulla, scrivici direttamente a info@neurafit.it.